

Dal 29 Gennaio Nicolas Cage è di nuovo sul grande schermo, con il nuovo thriller action “Bangkok Dangerous”.
Questo film, remake in salsa occidentale, del vecchio lungometraggio omonimo realizzato in Oriente, è diretto dai fratelli Pang, per raccontare la vita criminale di Bangkok, tra corruzione, sesso, omicidi e un contrasto crudo tra miseria e nobiltà.
Nicolas Cage interpreta Joe, un killer professionista che vuole chiudere la sua carriera portando a termine un’ultima missione, su mandato di un boss thailandese.
Deve uccidere ben quattro persone, ma non tutto va secondo i piani. La sua amicizia con lo sbandato ladruncolo Kong, suo fedele scagnozzo, e la dolce intesa con un’infermiera sordomuta, sconvolgono la sua visione della vita e fanno nascere in Joe il desiderio di cambiare.
Cage non convince del tutto con la sua interpretazione piatta e mono espressiva, e l’intero plot del film sembra un
qualcosa di già visto, condito da scene d’azione rocambolesche ed effetti speciali, che sono una delle poche caratteristiche degne di nota.
La coppia di registi riporta sullo schermo il vecchio film datato 1999 con scarso successo, coniugando il thriller con il dramma d’azione, in modo che il pubblico si trova davanti ad una storia curiosa e anche possibilmente convincente, che però viene sviluppata in maniera superficiale.
L’atmosfera è eccessivamente cupa e la sceneggiatura non approfondisce in maniera esaustiva la psicologia dei personaggi, che dovrebbe essere il centro del film.
Poiché Joe si rende conto di ciò che conta veramente nella vita e vuole cambiare tutto ciò che è stata la sua esistenza fin’ora, oltre alle sparatorie, agli inseguimenti estremi e criminalità cruda, si doveva perdere più tempo a raccontare e spiegare il cambiamento umano di quest’uomo che non svolge un lavoro qualsiasi.
Oltre a Joe, anche gli altri personaggi sono solo abbozzati, quindi l’intero film appare incompleto e realizzato con leggerezza.
Buono per una serata in compagnia, per godersi un po’ di azione e basta, ma per un giudizio complessivo “Bangkok Dangerous” era meglio lasciarlo a dieci anni fa.